Tutorial: Come fare la nail art water marble

Ciao a tutte! Oggi vi spiego come realizzo la water marble, probabilmente la nail art che viene ritenuta più complessa. La tecnica di per sé non è troppo difficile, la riuscita dipende però da molteplici fattori (temperatura dell’acqua, fluidità dello smalto).

Materiali necessari

  • Smalti: base, colori in due o più tinte (in abbinamento o in contrasto a seconda dell’effetto che si vuole ottenere), top coat.
  • Spillo, stuzzicadenti o dotter (usare la punta più piccola).
  • Contenitore, acqua, carta assorbente, solvente e cotone.
  • Forbicine, penna correggi smalto.

Procedimento

Operazioni preliminari: applicare la base per proteggere le unghie.

Primo passaggio: nel contenitore dello yogurt versare acqua a temperatura ambiente. Far cadere sulla superficie dell’acqua, nel centro, una goccia di smalto senza toccarla con il pennello. Se la goccia non si allarga, significa che lo smalto non è adatto, quindi si deve cambiarlo (eliminando anche l’acqua), oppure la temperatura dell’acqua potrebbe essere troppo fredda. Invece, se la goccia si allarga senza difficoltà, procedere con lo smalto di un altro colore, lasciando cadere una seconda goccia all’interno della precedente (se non si allarga, non è uno smalto adatto).

Continuare fino ad avere una decina di cerchi concentrici, alternando i colori. Procedere rapidamente. Con lo spillo realizzare dei disegni, appoggiandolo appena sulla superficie colorata: si possono tracciare delle linee dall’esterno verso l’interno o dall’interno verso l’esterno (come nella foto), oppure in maniera circolare o irregolare, evitando la zona più esterna di colore. Dopo ciascun movimento, pulire la punta dello spillo nel dischetto di cotone imbevuto di solvente. Lasciare asciugare almeno una ventina di minuti (consiglio di prepararlo un’ora prima).

Secondo passaggio: con le pinzette, sollevare il disco ottenuto, appoggiarlo su un pezzo di carta o tessuto per far assorbire l’acqua. Tagliarlo a pezzi, in relazione alla dimensione dell’unghia: solitamente utilizzo un disco per entrambi i pollici e uno per ciascuna delle altre quattro dita, ma dipende dalla lunghezza delle vostre unghie.

Terzo passaggio: procedendo un’unghia alla volta, stendere uno strato sottile di smalto (preferibilmente di colore chiaro per far risaltare i disegni della water marble), attendere una trentina di secondi, ma non lasciarlo asciugare completamente, applicare il pezzetto ritagliato e tamponarlo delicatamente, facendolo aderire bene.

Tagliare l’eccesso con delle forbicine e incidere lievemente con le pinzette lungo il contorno delle cuticole, pulire eventualmente con una penna correggi smalto. Se si dovessero formare delle piccole increspature, non vi preoccupate perché il top coat livellerà le imperfezioni.

Quarto passaggio: a smalto asciutto, stendere il top coat per sigillare bene.

 

Ecco la nail art che avevo realizzato per il contest di halloween.

Suggerimenti: utilizzare lo spillo in modo molto delicato, appoggiandolo sulla superficie quel tanto che basta per realizzare il disegno, per non creare dei “buchi” di colore e lavorare rapidamente, prima che lo smalto si asciughi; non utilizzare troppo colore nella stesura sull’unghia, né premere troppo, altrimenti il pezzetto di marble potrebbe rompersi.

Passare la penna correggi smalto lungo le cuticole non serve solo a pulire la pelle dai residui di smalto, ma anche a far aderire meglio i pezzetti ritagliati.

Attenzione: non tutti gli smalti vanno bene, per cui è sempre necessario fare delle prove (anche in abbinamento). Inoltre, gli smalti troppo densi (o vecchi) non funzionano. Mi sono trovata bene con diversi smalti Kiko (della vecchia linea Nail Lacquer) e con gli smalti della Nail Art Collection di Maddalena Gatti (Madda.fahion). Mikeligna ha fatto dei tutorial utilizzando quelli della Pupa.

La durata è inferiore a quella dello smalto applicato nel modo standard; dopo quattro o cinque giorni comincia a rovinarsi ed è impossibile da ritoccare, per via dei disegni complicati. Però, l’ultima water marble che ho realizzato ha resistito una settimana.

Per la rimozione, basta utilizzare un normale solvente senza acetone, se si utilizzano solo smalti.

Altre tecniche: immersione del dito, procedendo con una o due unghie per volta (si sporca molto di più la pelle, non ostante l’uso del nastro adesivo o del peel off, ma permette una migliore adesione e durata), oppure utilizzo di uno stampino in silicone, col quale prelevare il decoro dall’acqua per stamparlo sul dito (personalmente non l’ho mai provata).

Preferisco utilizzare questa tecnica, perché mi permette di avere gli stessi disegni (stesso spessore delle linee, dovuto a differenti quantità di smalto) su tutte le quattro dita della mano. Inoltre, anche se si impiega un po’ di tempo per rifinire i bordi, risulta molto più pulito della tecnica classica e posso scegliere la posizione dei decori senza temere che lo smalto si asciughi.

Spero di avervi tentato e di vedere le vostre creazioni!

Saluti, Francesca.

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Written by francesca6

Da mangiatrice di unghie, con decennale esperienza, a nail art dipendente.

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9 Commenti

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  1. Non sai che grande regalo è per me questo articolo! Avevo studiato questa tecnica il cui risultato mi piace tantissimo, ma il discorso immersione mi frenava, nonostante il peel off. Il tuo metodo mi piace di più quindi approfitto e chiedo per essere certa di aver capito: lo smalto sotto non è così importante che sia duraturo visto che lo copro e con la marble che dura meno dei soliti smalti? La marble si può lasciare appoggiata sull’acqua per un’oretta poi la appoggio dopo ad asciugare?

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    • Sono proprio contenta che ti sia piaciuto, Lulli! La tecnica l’ho vista sul web un po’ di tempo fa e da allora, faccio la marble solo così.
      Per quanto riguarda lo smalto sotto, se intendi la base, ne uso comunque una buona per proteggere l’unghia; se, invece, intendi il colore di base, almeno che non sia di quelli che si sbeccano dopo due ore. L’importante è fare una passata sottile, quel tanto che basta per incollare sopra il pezzetto di marble.
      La marble va lasciata asciugare sull’acqua prima di toccarle e anche dopo va maneggiata con cura, perché essendo sottile rischia di appiccicarsi. Una volta tolto il disco dall’acqua, asciugarlo per pochi istanti proprio dalle gocce d’acqua che rimangono: si può passare anche su un panno che non lasci pelucchi.
      Buon lavoro, cara!!

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    • La prima volta mi sono venuti dei disegni sull’acqua favolosi (erano due smalti Kiko sui toni del blu, praticamente nuovi). Il disastro è avvenuto durante l’immersione del dito, per non parlare del tempo impiegato per ripulire il giro cuticole (non ostante fosse incerottato).
      La seconda volta, le gocce non si allargavano per nulla…
      Ci vuole veramente tanta pazienza e… fortuna!
      Forza, Chiara!

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  2. bellissime le tue nail art! ho provato anche io questa tecnica e in effetti vengono fuori combinazioni cromatiche bellissime, bisogna solo trovare gli smalti giusti perché con alcuni non funziona bene..

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    • Grazie, G.! Su un sito avevo pure trovato un elenco di marche che funzionavano bene, ma per alcune venivano selezionati solo certi colori. Da quello che ho sperimentato, generalmente devono essere abbastanza liquidi, ma la cosa migliore è provarli prima di cimentarsi nella prova.

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  3. Complimenti! Conoscevo la water Marble ma è passato qualche anno dalla mia ultima nail art proprio perché richiede troppo tempo, tra il disegno e la pulizia cuticole. Non conoscevo questo sistema alternativo, ottima idea!!

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