Smalto semipermanente: vantaggi e svantaggi

By | 29 Novembre 2018

Quanto è bello avere le unghie sempre in ordine e laccate di tutto punto. Peccato però che basti lavare i piatti una o due volte, oppure svolgere qualche semplice lavoro casalingo ed ecco che la lucentezza se ne va e le scheggiature non si fanno attendere. Insomma, in un paio di giorni il bel lavoro dell’estetista se ne va, a meno che tu non ricorra allo smalto semipermanente. Davvero una bella idea questo trattamento per le unghie, un trattamento che, teniamo ribadirlo, deve essere eseguito da una professionista, visto che prevede diversi step e l’utilizzo di prodotti particolari. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ricorrere allo smalto semipermanente? Vediamoli insieme, dopodiché sta a te scegliere.

Smalto semipermanente: ecco i pro

Con gli smalti semipermanenti hai unghie perfette per circa tre o quattro settimane. La durata dipende dalla crescita delle tue unghie: quando si inizia a scorgere la lunetta, è il momento di rinnovare lo smalto.

Tra i vantaggi dello smalto semipermanente figurano una perfetta lucentezza a contatto con acqua e detersivi e le scheggiature diventano un ricordo del passato. Parrà sempre che tu sia appena uscita dallo studio di una nail artist.

Se poi l’idea di dover sfoggiare lo stesso colore alle unghie per settimane non ti sorride perché ami cambiare, non c’è alcun problema. Se hai scelto una tinta chiara o nude, puoi tranquillamente stendere una mano del colore che preferisci e quindi rimuoverlo con un classico solvente senza acetone.  Lo smalto sottostante non ne risentirà in alcun modo.

Tra i vantaggi, infine, non si può non citare la praticità di questo tipo di smalti: pensa che una volta uscito dalla lampada sarà completamente asciutto e non dovrai stare mezzora con le mani immobili per evitare di rovinare le unghie appena dipinte.

semipermanente si stacca

Smalto semipermanente: ed ecco i contro

Non puoi rimuovere a casa questo tipo di smalto: occorrono solventi specifici di uso professionale. In più, prima della loro applicazione è necessario operare una leggera limatura delle unghie. Se il lavoro non viene svolto da una persona esperta, la rimozione può danneggiare il letto ungueale, inoltre questi trattamenti disidratano le unghie.

Lo smalto, poi, costituisce una vera e propria barriera impermeabile e dunque le unghie potrebbero risentirne perciò non puoi continuare all’infinito a farti applicare il semipermanente. Dopo un paio di applicazioni, quindi all’incirca ogni due mesi, devi prenderti un periodo di pausa per dar modo alle tue unghie di riprendersi e in questo lasso di tempo è bene reidratarle con l’applicazione giornaliera di qualche goccia di olio di mandorle.

Infine, tra gli svantaggi devi mettere in conto anche il costo. L’applicazione dei semipermanenti prevede l’utilizzo di diversi prodotti (base, colore, top coat) e della lampada a led, quindi il prezzo per questo trattamento è di qualche decina di euro.

In conclusione possiamo dire sì allo smalto semipermanente, ricordando però di prenderti delle pause. Puoi scegliere di applicarlo prima di una vacanza, in occasione delle festività o per qualche ricorrenza particolare e le tue mani saranno davvero perfette.

E tu? Usi il semipermanente? Sei d’accordo con i vantaggi e gli svantaggi che ho elencato in questo articolo oppure no? Dimmelo nei commenti!

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7 Commenti su “Smalto semipermanente: vantaggi e svantaggi

  1. Chiara

    Dunque a me piace molto utilizzare il semipermanente e data la grande passione per la manicure ho anche imparato ad applicarlo e a toglierlo da sola.L’unica cosa che talvolta mi disturba è tenere lo stesso colore per tanto tempo, quindi ho risolto: faccio il semipermanente trasparente, per cui le unghie non si sfaldano, sono più spesse e poi applico il colore che voglio.Sembrerà assurdo ma lo smalto tradizionale sul semipermanente tende a rimanere intatto più a lungo, pensa che a volte lo rimuovo io dopo una settimana perchè si vede la ricrescita.Alterno questa pratica all’uso dello smalto classico per evitare di rovinare l’unghia naturale e nella pausa uso spesso l’olio.

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  2. G.

    “Se hai scelto una tinta chiara o nude, puoi tranquillamente stendere una mano del colore che preferisci e quindi rimuoverlo con un classico solvente senza acetone. Lo smalto sottostante non ne risentirà in alcun modo.”
    interessante, non lo sapevo 🙂

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    1. Francesca L. Post author

      Io lo faccio spesso, l’importante è per la rimozione usare un solvente senza acetone, altrimenti la base sotto si opacizza. Alcune ragazze usano la base trasparente semipermanente al posto di quella protettiva e poi mettono sopra lo smalto normale =)

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  3. Lulli

    Moltissime mie amiche si concedono questo lusso, ma io temo di rovinarle essendo già delicate e poi non riesco a rinunciare al piacere di stendermi lo smalto.

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  4. buttonfashion

    Ho scoperto il semipermanente soltanto quest’anno grazie ad una collaborazione. Anni fa ho provato il gel dall’estetista, è durato tantissimo ma le unghie ne hanno risentito troppo. Il semipermanente che faccio io invece è molto meno aggressivo però dura 10-12 giorni prima di iniziare a rovinarsi. Io sono contenta così, è la scelta ideale per me, in questo modo non mi stanco dello stesso colore!

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    1. Francesca L. Post author

      Si, anche io alla fine poi lo tengo massimo 10 giorni. A volte resisto un po’ di più, ma solo con colori che non mi stancano, tipo i nude.

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  5. Francesca6

    Mi è capitata l’occasione e quindi sto provando in questi giorni il semipermanente.
    Mi piace molto l’idea di poter applicare sopra lo smalto classico, per cui ci proverò, sicuramente glitter dorati.

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