Ricostruzione unghie in acrilico: cos’è e differenze col gel. [Introduzione]

Ciao ragazze! Oggi iniziamo con il primo articolo sulla ricostruzione unghie in acrilico e vi farò una piccola introduzione su cos’è e che differenze ci sono con il gel. Spero che questo mio primo post sia più completo possibile e possa aiutarvi ad orientarvi meglio. Se così non fosse, mi scuso e vi chiedo di pormi tutte le domande che volete nel caso in cui qualcosa non fosse chiaro!

Ricostruzione unghie in acrilico: cos’è? 

La ricostruzione unghie in acrilico è una tecnica che si usa da moltissimi anni e consiste nell’utilizzare una speciale polvere (polimero) che, a contatto con un liquido apposito (monomero) crea una reazione chimica e forma una pallina modellabile.

Fonte: youtube

Questa pallina va posizionata sulla superficie ungueale sia per ricoprirla e renderla più dura in caso di unghie molto fragili, sia per ricostruire e allungare, anche in caso di onicofagia molto importante in cui si sia raggiunta la pelle o non vi sia abbastanza spazio per applicare una tip.

Fonte: youtube

Insomma, è un metodo utilizzato da diverso tempo e che molte onicotecniche preferiscono all’utilizzo del gel. Ma quali sono le differenze e a chi è adatta la ricostruzione in acrilico?

Ricostruzione in acrilico vs ricostruzione in gel: differenze e indicazioni

A differenza della ricostruzione in gel, quella in acrilico non necessita di lampada led o uv in quanto il prodotto asciuga all’aria diventando molto duro e resistente. Questo abbassa i costi da sostenere per il fornetto e i bulbi, ma richiede una maggiore manualità in quanto occorre essere veloci e precise nel modellarlo.

Non va sgrassato in quanto non rilascia strato di dispersione e richiede minor tempo nella limatura in quanto, se non si esagera nelle quantità, non va a rendere eccessivamente spesse le unghie.

L’acrilico, inoltre, è molto più versatile del classico gel uv e permette di realizzare vere e proprie sculture, anche in 3D, per questo molto spesso viene impiegato nelle gare artistiche dove si richiedono creazioni con effetto “wow”.

Fonte: youtube

Una grande pecca che ha, tuttavia, rispetto al gel UV è l’odore: infatti è molto acre e potrebbe infastidire la cliente. Per le ragazze che lo utilizzano con regolarità è sempre consigliato usare la mascherina e assicurarsi che il locale sia ben arieggiato. Non sottovalutate mai questo aspetto, è importantissimo!

Per garantire la salute dell’unghia, il refill andrebbe di norma eseguito ogni due settimane, per evitare infezioni da funghi e per fare in modo che la superficie non ne risenta. 

Per chi è indicata la ricostruzione in acrilico?

Ed eccoci con il terzo punto di questo articolo. Ultimo, ma non meno importante: per chi è indicato l’acrilico? Quando va preferito rispetto ad una ricostruzione in gel?

La ricostruzione in acrilico viene spesso preferita nei casi di onicofagia molto importante, quando la superficie è molto, molto ridotta e non permette l’applicazione di una tip o una cartina. 

Fonte: youtube

E’ anche molto adatto a chi ha deformazioni, unghie piatte, storte oppure a cui manca un pezzo a causa di un incidente o di una malattia. 

Prima di salutarvi, permettetemi una piccola riflessione: in Italia trovo che la ricostruzione in acrilico venga usata troppo poco e sia scarsamente praticata nei centri estetici e nei saloni di bellezza. Il che, secondo me, è un vero peccato perchè, nonostante richieda una maggiore destrezza ed esperienza, il risultato finale è molto più bello rispetto alla classica ricostruzione in gel uv.

Fonte: http://nailstyling-fiedler.info/how-to-put-acrylic-on-your-nails.html

Spero che questo mio primo articolo vi sia stato utile. Nel prossimo inizierò a spiegarvi cosa serve, cosa comprare e quali sono indicativamente i prezzi per uno starter kit. Aspetto i vostri commenti!

A presto, Martina/Valencia.

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Prodotti Ricostruzione Unghie Tutto per le Unghie

Written by Valencia

Martina, alisas Valencia, è una ragazza italo-spagnola appassionata di tutto ciò che riguarda la bellezza. Ha appena terminato il corso da estetista, ama gli animali, i giochi di ruolo e ha un'infinita collezione di smalti. Il suo motto? La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo!

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15 Commenti

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  1. Non sapevo che si asciugasse all’aria, ma del resto sono completamente ignorante in questo ambito. Mi piace imparare cose nuove. Grazie per l’articolo.

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  2. Ho già sentito parlare dell’acrilico ma ho capito solo ora le differenze con la ricostruzione in gel. Post davvero molto interessante, fa sempre piacere leggere e imparare cose nuove riguardo il mondo delle unghie!

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  3. Ho letto questo articolo con grandissimo interesse perché sono completamente ignorante in materia. Mi piace imparare cose nuove e questa tecnica mi sembra davvero interessante. Grazie mille per avercene parlato.

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  4. Aspettavo questo articolo…mi sto interessando da poco all’acrilico e vorrei saperne di più, infatti sarò una tua attenta lettrice!In particolare mi interessa l’acrilico ad immersione, forse più alla portata delle profane come me, tu che ne pensi?

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  5. Quando sono arrivata in Italia 15 anni fa era impossibile trovare qualcuno che facesse la ricostruzione in acrilico, così ho dovuto imparare a farmela da sola (andavo sempre a fare le unghie in Russia e conoscevo i passaggi abbastanza bene) – avevo preso un kit completo, un po’ di pratica sul dito finto e via:))) Alla fine ho smesso con le gravidanze e bambini e sono riuscita a farmi crescere le unghie naturali. Però ancora adesso non riesco a capire come mai in Italia spopola il gel che secondo me è una tecnica più complicata (perché scivola, cola etc.), più lunga come tempo di lavoro, meno versatile perché se vuoi fare le nail art in 3D devi cmq prendere l’acrilico, meno duratura e più soggetta alle rotture etc. ed è più costosa visto l’impego delle lampade UV, elettricità, sgrassagori, sigillanti etc. Boh…. sono io che non capisco niente?

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    • Guarda, sono le stesse domande che mi pongo anche io. L’acrilico è bellissimo, il risultato migliore e ci si risparmia su lampade, sgrassatore e su molte altre cose. Mi sembra molto strano che in Italia ancora non sia arrivato e concordo con Martina che è un vero peccato

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  6. Anche se non intendo fare più la ricostruzione unghie, mi è sempre interessato leggere articoli sull’acrilico perché in effetti ho pensato anch’io che desse risultati più belli rispetto al gel.
    In un video che guardai tempo fa dissero che una delle prime difficoltà è proprio formare una pallina ottimale, infatti facevano degli esercizi appositi che si chiamavano tipo mix ratio se non erro 🙂

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  7. Non vedevo l’ora di leggere i tuoi articoli sulla ricostruzione in acrilico!Ultimamente ne sento parlare spesso ma, come hai detto tu, pochi centri praticano questa tecnica! Mi piacciono molto anche le decorazioni in 3D che si possono creare con l’acrilico! Ti seguirò molto volentieri!

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  8. Vi ringrazio per l’accoglienza, ero un po’ preoccupata perchè è la prima volta che scrivo un articolo di questo tipo. Vi sto già preparando il prossimo. Con Francesca abbiamo deciso di pubblicarli ogni lunedì per dare una sorta di “appuntamento fisso”, impegni permettendo ovviamente. Nella prossima puntata scenderemo un po’ meglio nei dettagli.

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