Onicofagia: come smettere di mangiarsi le unghie

mangiarsi le unghie

C’è chi lo fa solo quando è nervoso e chi ce l’ha proprio come vizio. L’onicofagia, ossia la mania di mangiarsi le unghie è molto diffusa sia negli uomini che nelle donne. Ma come smettere con questa cattiva abitudine? Esistono rimedi naturali e prodotti appositi? La risposta è sì e in questo articolo cercheremo di analizzarne alcuni per dire addio a questa fastidiosa pratica.

Se invece sei curiosa di leggere tutti i consigli per rendere le tue unghie forti e sane, leggi questo articolo!

Come smettere di mangiarsi le unghie

In casi di onicofagia non troppo avanzata, ossia se ci si mangia le unghie solamente in momenti di particolare nervosismo oppure non si arriva a livelli estremi, è possibile tentare di smettere curandole di più.

Sembrerà banale, ma, mettendosi lo smalto, limandole con cura e dedicando una mezz’oretta a curarne l’aspetto disincentiva a mangiarle.

In primo luogo perchè molte persone provano ribrezzo all’idea di rosicchiare ( e di conseguenza ingoiare) i pezzetti di smalto e in secondo luogo perchè, soprattutto se ci si è impiegato molto tempo, non si vuole rovinare il lavoro eseguito.

onicofagia mangiarsi le unghie

In caso di onicofagia avanzata:

Per i maschietti oppure per le donne che non si fermano nemmeno di fronte ad unghia appena smaltata e curata, è possibile utilizzare prodotti specifici.

Molto spesso si tratta di smalti dal sapore molto amaro, non troppo lucidi ( di conseguenza possono usarlo anche gli uomini) che dona un sapore disgustoso alla superficie, trattenendo dal rosicchiare le unghie.

Sono molti i marchi che li commercializzano: Mavala, Kiko e Layla ne sono un esempio.

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Rimedi casalinghi per smettere di mangiare le unghie

Una volta, quando non esistevano questi prodotti venivano venduti appositi saponi amari oppure si strofinava il peperoncino sulle unghie per smettere di mangiarsele. Il problema di questo ultimo metodo è che chi si mangia le unghie di solito crea delle piccole ferite ai lati oppure sul margine ungueale e il peperoncino rischia di infiammare la zona e farla bruciare, causando più danni che altro, mi sento quindi di sconsigliare questo rimedio della nonna.

Rischi dell’onicofagia

E se mettere lo smalto o utilizzare prodotti amari non serve, vi dirò qualcosa che probabilmente vi scoraggerà facendovi smettere di mangiare le unghie. Le unghie sono una parte molto importante della mano e servono per proteggere le dita.

Se le rosicchiate sino ad arrivare a scoprire il polpastrello ben oltre il consentito ( oppure vi rosicchiate le pellicine) rischiate di prendervi delle serie infezioni come il” giradito“: un disturbo che crea dolori, pus, infezioni e che richiede l’uso di antibiotici per guarire.

Non vi posto una fotografia per non rischiare di urtare i più sensibili, ma vi basterà fare una ricerca su Google per vedere cosa rischiate!

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Scritto da Francesca L.

Blogger "seriale", redattrice, web writer freelance. Appassionata di tendenze, make up, ma soprattutto di nail art. Nella sua vita non manca mai il colore, in particolar modo sulle unghie!

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8 Commenti su “Onicofagia: come smettere di mangiarsi le unghie”

    1. Esatto, anche io da piccola le “mangiavo”.. ora invece mi urta vedere chi lo fa e poi non c’è motivo per rovinarsi le unghie, anche se si è sotto stress, ciò non risolve la situazione!

  1. Io da bimba le rosicchiavo perchè non le sapevo tagliare poi sono passata direttamente a limarle. Una mia collega è stata assente alcuni giorni per il giradito e aveva sofferto parecchio. Anni fa poi si temeva subito l’Aids ad avere le dita con la pelle rovinata che era un timore magari infondato, ma più sentito,

  2. Brutto problema quello dell’onicofagia. Io personalmente non ho mai mangiato le unghie, ma una mia carissima amica lo fa e solo a guardarla mi viene il nervoso!

  3. Io le mangiavo quando ero alle medie, non so come facevo. Ora sto cercando di convertire mia sorella.
    Non sapevo cosa fosse il giradito e ho visto le immagini, che orrore. E chissà quanto fa male.

  4. Ad oggi l’onicofagia è un problema che non mi riguarda più (per fortuna), cerco però di salvare le unghie degli altri se così posso dire,fermandoli poco prima che le mangino…. credo sia dovuto da un fattore stressante, che porta il soggetto a sentirsi bene una volta staccata l’unghia, senza però comprendere che il problema reale non è stato risolto (quindi lo stress non viene eliminato)

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