Materiali: che cos’è lo stamping e quali strumenti sono necessari

By | 1 Dicembre 2017

Ciao a tutte! Oggi vi parlo dei vari materiali necessari per lo stamping. Gli attrezzi sono differenti, con relativi vantaggi e svantaggi, che dipendono anche dalle preferenze personali di utilizzo.  

Materiali: che cos’è lo stamping e quali strumenti sono necessari

Gli stampini possono essere in silicone rigido e morbido, oppure incisi.

Quelli in silicone rigido (rosa nella foto) non hanno particolari problemi di manutenzione, in quanto si puliscono con il solvente, ma non permettono di vedere dove viene stampato il disegno.

Quelli in silicone morbido (viola nella foto) vanno puliti con il nastro adesivo, altrimenti perdono la trasparenza, che è il loro punto di forza rispetto a quelli rigidi. Infatti, permettono di posizionare perfettamente il decoro sull’unghia.

Sia gli stampini rigidi sia quelli morbidi si usano con piastrine sulle quali è stato impresso il decoro.

Gli stampini incisi, invece, non hanno bisogno di altri materiali (scraper, piastrina): si passa lo smalto sul decoro, poi si scarica l’eccesso su un foglio di carta, tamponandolo più volte, prima di timbrare il disegno sull’unghia. Sono comodi perché basta un solo strumento, si puliscono con il solvente, ma bisogna stare attenti a dove si posiziona il decoro.

I disegni che si possono realizzare sono incisi su delle piastrine, più o meno grandi. Vi sono decori piuttosto piccoli, oppure estesi in modo da riuscire a ricoprire tutta l’unghia.

Le piastrine possono essere in metallo o in plastica. Quelle in metallo sono ricoperte da una pellicola protettiva che va tolta prima di stampare. Nella foto l’ho lascita in modo da eliminare, almento parzialmente, il riflesso. Per quanto mi riguarda mi sono trovata bene con entrambe. In genere quelle di plastica costano di meno, ma è più difficile trovarle. Si puliscono con il solvente.

L'articolo continua dopo il video....

Strumento indispensabile per le piastrine è lo scraper, che viene venduto unitamente ad esse.

Lo scraper serve a passare uniformemente il colore su tutto il decoro, eliminando l’eccesso di smalto. Ve ne sono in metallo, plastica rigida, plastica flessibile, ma va benissimo anche una tessera o scheda per la ricarica telefonica. Gli scraper in metallo (rosa nella foto) sono pensati per essere utilizzati con le piastrine in metallo, ma le rigano e quelli provati da me, non funzionavano molto bene. Decisamente meglio utilizzare gli scraper in plastica oppure quelli flessibili (tessera).

Infine, vediamo che tipo di smalto utilizzare.

Lo smalto deve essere molto pigmentato affinché il disegno si veda bene. Ci sono degli smalti venduti appositamente, oppure si possono utilizzare i comuni smalti per unghie, controllando che siano adatti; quelli vecchi, ormai addensati, non vanno bene, perché non si riescono a trasferire sul timbro.

In un prossimo articolo, vi parlerò di come si utilizzano questi strumenti e delle marche che ho provato, per il momento concludo proponendovi una nail art realizzata con questa tecnica.

Saluti, Francesca.

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22 Commenti su “Materiali: che cos’è lo stamping e quali strumenti sono necessari

  1. Nailartenon

    Articolo utilissimo! Gli unici smalti con cui riuscivo più o meno nella tecnica sono quelli di Essence, ma purtroppo sono spariti dagli stand. Non vedo l’ora di leggere la seconda parte, sei bravissima con lo stamping, oltre che molto dettagliata nelle spiegazioni!

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    1. francesca6 Post author

      Grazie per i complimenti! Vero, gli smaltini Essence andavano molto bene, soprattutto il nero (che ho terminato un mesetto fa), forse perché era anche matte.
      Mi sono trovata bene con lo smalto argento metalizzato e con i Mirror di Kiko (infatti ne ho preso alcuni di scorta).
      Ho provato anche lo smalto oro dei fascicoli My Nail e va molto bene, quindi ipotizzo che quelli metallici in genere siano vincenti. Comunque, si tratta di provare…

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  2. sereange

    Un articolo delizioso! Spiegato alla perfezione e di una scorrevolezza incredibile…. mi spiace che sia finito 🙂 Aspetto con ansia anch’io la seconda parte perchè voglio anch’io imparare ad usarli ma ho un po’ di difficoltà a trasferire il disegno dalla piastra al timbro (io uso quello in silicone trasparente, che oltretutto non sapevo che si dovesse pulire con lo scotch, io ho sempre usato il solvente e basta). Dammi un consiglio , tu come fai? Nè che non bisogna imprimerlo con movimento ondulatorio? Mi sembra, dopo svariati e fallimentari tentativi, che il trucco stia in un tocco veloce, dritto ma leggero, senza cioè calcare il timbro sul silicone, vero?
    Un abbraccio

    Reply
    1. sereange

      Scusami… ho sbagliato a scrivere l’ultima frase. Volevo dire: “senza cioè calcare il timbro di silicone sulla piastrina”

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      1. francesca6 Post author

        Sei carinissima, Sereange!
        Quando trasferisco il disegno sul timbro, lo premo leggermente sulla piastrina tenendolo diritto. Invece, lo ruoto sull’unghia, per seguirne la forma, anche in questo caso senza premere troppo; come dici tu “veloce e leggero”.
        Per quanto riguarda la pulizia, alcuni timbri in silicone morbido non sono delicati come il mio, che ha perso la trasparenza. Mentre, con il nastro adesivo questo non accade.

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        1. sereange

          Risposta esaurientissima 😀
          Grazie!
          Stasera allora riprendo con gli esercizi di allenamento…. sono cocciuta e non mi arrendo 🙂 ci riuscirò anch’io e poi vi mostrerò i risultati.

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    1. francesca6 Post author

      Ho iniziato a “stampare” proprio con quello della Essence. Purtroppo i decori delle piastrine non riescono a coprire l’intera unghia. Per lo stesso motivo non ho mai provato le loro unghie finte: mi sembrano troppo piccole…

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  3. Malika

    Bellissimo articolo, complimenti! Già quello sul dotter mi era piaciuto moltissimo, ma questo è ancora meglio!!!!

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    1. francesca6 Post author

      Sei molto gentile, Malika, ti ringrazio. Sono contenta che la lettura dei miei articoli sia piacevole. E’ una piccola soddisfazione personale.

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  4. Chiara

    Articolo molto interessante,sei bravissima!Io non ho il kit ma mi piace troppo, mi hai fatto venire voglia di provarlo.

    Reply
    1. francesca6 Post author

      Allora aspetta il prossimo articolo: lo sto scrivendo su un kit economico, acquistato in un negozio cinese.

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  5. Lulli

    Mi invogliano e incuriosiscono da tempo. Ho letto con estremo interesse perchè non li ho mai usati.

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  6. zaya_nails

    Lo stamping mi ha salvata! Visto che sono un’incapace completa con free hand (o pretendo troppo da free hand :))) Possiedo un cassetto intero pieno di piastre di tutte le forme e dimensioni e una decina di timbri sono malata, lo so:))) Uso smalti normali ma anche quelli per stamping MoYou London che sono perfetti! Secondo me i timbri in silicone “jelly” – super morbidi ma NON trasparenti stampano meglio di tutti, resta il problema del posizionamento. Quelli trasparenti hanno il silicone più duro e a volte danno problemi (solo con alcune piastre/disegni). Invece i primi in assoluto (storici!) – quelli rigidi in gomma ormai non tocco più.

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    1. francesca6 Post author

      Ti capisco… per quanto mi riguarda, ogni volta che vedo dei nuovi decori vorrei averli (anche se ne ho di simili!), a volte riesco a trattenermi… Fortuna che ho trovato le lastrine vendute separatamente dai kit! Ho sentito parlare bene di MoYou (che tu citi) ed anche di Konad, ma non li ho mai provati. Ora, uso i timbri rigidi di Essence per fare gli sticker, perché sono più comodi quelli morbidi.

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    1. francesca6 Post author

      Grazie, patrilina81! Non ho avuto difficoltà con il timbro inciso, sono riuscita anche a fare la rosa con due colori. Al momento ho delle foto vecchie che non mi piacciono perché scure e un po’ sfocate, ma quando riuscirò a rifarle, preparerò un articolo anche su quello.

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  7. carolina46

    mi piace l’effetto,adesso ho voglia di provare a farlo 🙂

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  8. Carmen

    Bell’articolo, finalmente ho capito come funzionano gli stampini incisi. Io ne ho uno ma non l’ho mai usato, ora devo solo provare…
    Anche io non mi trovo bene con lo scraper in metallo, preferisco quello di plastica ma ancora meglio è una scheda vecchia.

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