Come si usa il top coat? Le regole d’oro per un’applicazione senza sbavature

Sebbene moltissime di voi sono già esperte, tante ragazze sulla pagina Facebook mi chiedono consigli su come si usa il top coat. Questo perchè molte di loro si lamentano del fatto che la nail art o anche il semplice smalto si rovini nel momento in cui si stende il topper. Come evitare sbavature nei decori e come evitare di portarsi via il colore appena applicato? Ecco alcune regole d’oro!

Come si usa il top coat? Parola d’ordine: pazienza

Alla base di molte difficoltà nell’uso del top coat, c’è sicuramente quella di non attendere abbastanza tempo prima dell’applicazione. I topper classici con pennello se stesi a distanza di pochissimo dall’applicazione del colore, lo trascinano via, creando delle antipatiche striature che ci costringono a ricominciare da capo. In caso di decori, poi, è ancora peggio: perchè si rischia di sbavare tutto, rovinando il lavoro appena eseguito.

Si macchia anche il pennello, rovinandone la trasparenza. Quindi, anche in caso di prodotti che aiutano l’asciugatura (top coat quick dry) sempre meglio aspettare che lo smalto sia secco al tatto.

Ti sembrerà scontato, forse, ma sappi che non lo è affatto. Se hai fretta e non hai abbastanza tempo, puoi usare le famose goccine o i nuovi top coat spray in modo da non dover venire a contatto con la superficie dell’unghia.

Top coat spray P2 cosmetics, foto di Lulli. Voto: 7,5/10

Non trascinare il pennello

Anche se lo smalto è asciutto in superficie, sappi che l’asciugatura completa richiede diverso tempo. Quindi, anche se al tatto può sembrare tutto ok, non lo è affatto. Ovviamente non dovrai attendere ore prima di applicare il top coat, ma devi fare attenzione a non trascinare troppo il pennello.

Non fare pressione, tieniti molto leggera, cercando di muoverti con le setole in modo da toccare solo il topper e non il resto della nail art. Un trucchetto è quello di far cadere una goccia al centro dell’unghia e poi stenderla delicatamente verso i lati, la punta e la base.

Non abbondare con il top coat: uno dei problemi che spesso si riscontrano è quello della formazione di antipatiche bollicine che risultano esteticamente bruttine. Utilizzane una quantità appropriata, senza cedere alla tentazione di esagerare. Se un topper è valido lo è anche senza utilizzarne chili e chili, mentre se non lo è puoi anche svuotare l’intera boccetta, ma il finish risulterà sempre poco soddisfacente.

Quale top coat utilizzi? La consistenza è tutto

Ricordo un commento in cui Lucia diceva che un buon top coat deve “vetrificare” o “plastificarsi” per proteggere bene il colore sottostante e l’eventuale nail art eseguita.

Normalmente un buon top coat ha una consistenza un po’ più densa e corposa di un comune smalto per unghie e te ne accorgi già dal momento in cui intingi il pennello nella boccetta. I top coat troppo liquidi sono da evitare in quanto potrebbero bagnare eccessivamente gli strati che si trovano sotto e asciugare in tempi biblici.

In base alla nostra esperienza (mia e vostra) sono da tenere lontani anche i top coat multifunzione, che fungono da base e da sigillante. Questo perchè la consistenza spesso non è appropriata e si rivelano poco efficaci in una delle funzioni che promettono.

Cien 2 in 1 Hardener Base & Top Coat: esempio di prodotto multifunzione che non svolge bene lo scopo. Foto di Lucia, voto: 5/10

Il mio consiglio, quindi, è quello di preferire i top coat effetto gel, che sono più spessi rispetto agli altri e creano un buon film protettivo che riparerà la tua manicure da eventuali sbeccature premature.

Consigliati:

Foto di Lucia. Voto: 10/10
  • Essence Better Than Gel

  • Seche Vite

Infine, anche per l’uso del top coat valgono le regole d’oro dello smalto: non metterlo prima di andare a dormire, evitare di applicare più di uno strato ( due in caso di estrema necessità) e attendere bene la perfetta asciugatura prima di usare le mani.

Spero che questa guida su come si usa il top coat per evitare sbavature ti sia stata utile. Ma se ti senti di dare altri consigli non inseriti in questo post, sentiti libera di farlo! Lasciami un commento, anche la tua opinione è importante!

Foto principale di Lucia.

Scritto da Francesca L.

Blogger "seriale", redattrice, web writer freelance. Appassionata di tendenze, make up, ma soprattutto di nail art. Nella sua vita non manca mai il colore, in particolar modo sulle unghie!

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7 Commenti su “Come si usa il top coat? Le regole d’oro per un’applicazione senza sbavature”

  1. Io continuo ad acquistare ed amare il “Betther than gel”, tutte le volte che provo a cambiare rimango puntualmente delusa! Di recente ho acquistato il top coat effetto gel di Collistar e si sta rivelando un flop, dopo un paio di giorni dall’applicazione si formano crepe sulla superficie dello smalto.

  2. Raramente ho tempo per applicare lo smalto prima di sera quindi spesso rimando al giorno dopo il top e spesso anche la seconda mano. Come top usavo colorfix poi qui ho scoperto che è molto valido il mavadry e ho già preso anche quello di essence. Quelli di Mavala durano moltissimo perchè ne basta un velo, invece con altri mi capitava di abbondare sempre creando le bolle.

  3. Grazie mille per i consigli, proverò il top coat di Mavala!Io ho iniziato ad usare il base e top coat di Cien è le prime impressioni sono buone, è molto lucido come trasparente, non si asciuga proprio in pochissimo però la manicure a me la tiene bene; l’ho provato solo 2 volte, quindi mi riservo delle considerazioni più sicure dopo 1 mese dall’utilizzo; secondo me dipende anche dalla quantità che se ne applica!Comunque consiglio l’utilizzo di un ventolino, tipo quello della Joycare che vendono da Acqua e Sapone, per velocizzare l’asciugatura dello smalto!

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